Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia

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10 febbraio 2016 - Iosè Savoldi scrive una "Lettera aperta all'inceneritore"

LETTERA APERTA
ALL'INCENERITORE

Brescia, 10 febbraio 2016

 

"Ma che bel bestione, madama Dorè! Ma che bel bestione!...”

Così mi viene da canticchiare, ogni volta che, dalla finestre di casa, ti vedo, ti osservo, ti ascolto.

E, poiché nessun politico porge orecchio alle mie lamentele, prendo carta, penna e calamaio e decido di dirti la mia.

Lo faccio per renderti noto che noi abitanti, tuoi vicini, mal sopportiamo la tua presenza in loco, anche se sei "il più bello del mondo" ed "il più grande d'Europa".

Sei venuto a fissare la tua dimora nel più bell'angolo campagnolo della periferia, dove il lavoro dei contadini era tradizione ed orgoglio; ti sei piantato su un fiume, ma quello non si vede, nel bel mezzo di un'area ricca di storiche cascine, di palazzetti settecenteschi, di moderni popolosi quartieri, siti a due passi dal centro urbano, ma, pure, sulla zona agricola di pregio, riservata alla salvaguardia della città, così dice il piano urbanistico, e, come dico io, la "salus brescianorum".

E qui hai, purtroppo, apportato all'ambiente gravi danni e numerosi problemi, che, tra l'altro, nessun politico vuole conoscere e, quindi, nemmeno risolvere.

Con il tuo infaticabile, indefesso lavoro, hai distrutto la serenità della nostra vita, la salute dei nostri campi, come ricorda anche il latte al PCB ed alle diossine del 2007, il silenzio e la pace che arricchivano le nostre campagne.

Ogni giorno, ogni notte, i tuoi forni stracarichi di "schifezze”, provenienti da "chissà dove", producono rumori su rumori, che arrivano sull'ampia area che ti fa da corona e che avvolgono di suoni bizzarri, suoni che la mia immaginazione, qualche volta, riesce a mutare in un concerto di mille strumenti musicali.

Il loro baccano, sempre insopportabile, batte sui muri di alcune abitazioni, rimbalza su quelli di altre e corre tutto intorno, e ... così ... tutto diventa... una dolce armonia, che tiene allegri i cuori e sveglie le menti.

Come succede pure per quelle vibrazioni che produci con il setacciamento delle scorie: esse, a mo' di scosse telluriche, colpiscono alcune case, ne fanno tintinnare vetri e suppellettili varie, mentre le loro emissioni sonore, impediscono alle persone di chiudere occhio.

Ma le piacevoli melodie che ami spargere, a volte di buon'ora, nell'aria sono accompagnate da qualcosa di strano.

Di primo acchito e con un po' di fantasia, può sembrare un olezzo, una delicata fragranza di fiori e di erbe, un gradevole profumo di bosco, ma, ben presto, si rivela una puzza nauseabonda.

Essa non sempre si limita a stimolare la mucosa olfattiva dei no_stri nasi, ma può scendere giù, giù, in quella sacca che, magari, ha appena assaporato un buon caffè ed una gustosa colazione, a stuzzicarne la digestione con un ..."piacevole" conato di vomito.

Ma... non è tutto! Di tanto in tanto, quando, forse, le tue maniche ed i tuoi filtri sono satolli di polveri, o bisognosi di qualche attimo di riposo, tu ti sfoghi a sbuffare, sulla città e sul1'hinterland, fumate nere, sicuramente non prive di ogni... ben di Dio, come polveri fini, PCB, diossine, ammoniaca, ossidi di azoto, e... chi più ne ha, più ne metta.

Ma... nessun timore! Se ammorbi acqua, aria, suolo con abbondanza di "chissà cosa", tu, per dirla con le "sagge parole" di un assessore all'ecologia di tempo fa e, pure dall'attuale, e ripetute da A2A, con numerosi argomenti di convincimento per cittadini creduloni,

hai pure la grande, stupefacente, capacità di

"PURIFICARE L'ARIA".

A tale proposito permettimi un consiglio: consulta il libro "L'Italia sotto i rifiuti" e vi troverai importantissime verità, come quella che ti leggo: "...l'esposizione agli ossidi di azoto, sostanza gassosa, può causare effetti negativi sulla salute polmonare di persone affette da problemi respiratori; come è pure colpevole delle piogge acide, che possono colpire e distruggere foglie e frutti delle nostre piante”.

Ma... 1'importante è credere... avere fiducia in chi esalta la bontà del tuo operare!

Cosi bruci e setacci senza fermarti mai, tanto che ogni anno incenerisci più di 900.000 tonnellate di immondizie, per il guadagno delle quali,hai pure TRADITO il "PATTO CON LA CITTÀ" che così recita: "266.000 ton annue di rifiuti da incenerire, SOLO di Brescia e provincia".

Ma, poiché “il SOLDO fa cantare l'orbo", pure 1'Amministrazione comunale cittadina, nel Marzo 2014, ha deliberato di "ingozzarti" con altre 240.000 tonn non di biomasse, ma di rifiuti speciali, importati da fuori provincia, con un incasso di Euro 10,50 a tonnellata, per un totale di Euro 2.500.000.

A tale proposito riporto parte di un volantino:

PER IL COMUNE DI BRESCIA

LA SALUTE DEI CITTADINI

SI PUÒ VENDERE…………

………A PREZZI DI SALDO

A questo punto ci chiediamo: a quanto è stata venduta la salute dei bresciani?

Considerando che il numero di abitanti nel Marzo 201.3 era di 193.784

DIVIDENDO 2.500.000 : 193.784 = 13 Euro

Pertanto la salute di ognuno di noi, per il sindaco DEL BONO e la sua giunta,

vale solo 13 Euro all'anno?

Ci sembra veramente poco!

Se, quindi, al Comune di Brescia servono davvero quei soldi, pensiamo che tutti i cittadini bresciani siano disposti a tirar fuori 13 Euro in cambio della

CHIUSURA DELLA

TERZA LINEA

DELL'INCENERITORE!!!

Così anche coloro che sono i garanti della salute e della sicurezza dell'uomo, non esitano ad infliggere alla natura altre ferite, pur sapendo che l'essere umano, a sua volta, è vittima della degradazione inflitta all'ambiente, come è infatti dimostrato dall'aumento di gravi malattie, come quelle respiratorie, che, pesantemente, colpiscono, soprattutto, bambini ed anziani.

Si vuole pulire l'aria fermando le autovetture, ma non si blocca la tua attività, né quella dei 2.000 autocarri che, ogni giorno, ti servono, anche se si sa che uno solo di loro inquina come 30/40 automobili.

"Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa". Infatti, ogni aspirante a 1° cittadino, promette attenzione all'ecologia, alla salute dell'ambiente, ma... poi, nulla succede, nulla cambia, a nulla si rimedia, anzi e… tutto rimane sulla carta.

E' mia convinzione che, se si continua a percorrere questa strada, se si continua ad umiliare la natura, come sta succedendo, il nostro ambiente rurale, e non solo quello, presto sarà una nuova Caffaro, una nuova Seveso, una nuova Ilva da ripulire e da bonificare.

Comunque, io riavrò, e non solo io, la serenità perduta con il tuo arrivo quando non ti avrò più sotto gli occhi e, non perché intenda andarmene io, ma perché dovresti andartene tu, magari là dove tuo fratello Dalmine è finito, dove è stato lasciato morire di fame. Pensaci, e fai giustizia almeno tu!

   Iosè Savoldi 


 

 

portavoce

Savoldi Iosè

Via S. Zeno, 236

(cascina Montina)

339/3993127

25124 Brescia